Chi porta un apparecchio acustico sa bene quanto questi dispositivi diventino, nel tempo, parte integrante della propria vita quotidiana. Sa anche quanto possa essere frustrante scoprire che, dopo pochi anni, il produttore non è più in grado — o non è più disposto — a ripararlo. Una situazione che la nuova normativa europea si propone di cambiare in modo definitivo.
Dal 31 luglio 2026 è entrata in vigore in tutta l’Unione Europea la Direttiva 2024/1799 sul “diritto alla riparazione”: i produttori di dispositivi tecnologici sono ora obbligati a garantire la riparazione dei propri prodotti anche oltre la scadenza della garanzia legale, a condizione che il dispositivo sia tecnicamente recuperabile. Non solo: i pezzi di ricambio dovranno essere disponibili a prezzi accessibili, e prima di qualsiasi intervento dovrà essere fornito un preventivo scritto vincolante per 30 giorni.
Gli apparecchi acustici, dispositivi elettronici di alta precisione progettati per durare e per essere affinati nel tempo, incarnano perfettamente lo spirito di questa legge. Un apparecchio ben costruito e correttamente assistito può accompagnare il suo portatore per molti anni: non ha senso sostituirlo quando un intervento mirato — la pulizia di un componente, la sostituzione di un ricevitore, un aggiornamento del software — è sufficiente a restituirgli piena funzionalità.
Al Centro Acustico Bergamasco lavoriamo in questo modo da oltre trent’anni. Il nostro servizio di assistenza copre manutenzione ordinaria, riparazioni, fornitura di accessori e aggiornamento dei parametri di amplificazione: perché un apparecchio acustico non è un prodotto usa e getta, ma una soluzione personalizzata che merita di essere preservata nel tempo.
Ha un apparecchio che non funziona più come dovrebbe? Prima di pensare alla sostituzione, i nostri audioprotesisti sono a disposizione per una valutazione nei centri di Milano, Bergamo e Treviglio.










