La perdita uditiva, oltre a influenzare la vita quotidiana, le relazioni sociali e l’attività lavorativa, può dare diritto a forme di tutela previste dalla normativa italiana. Il riconoscimento dell’invalidità civile per ipoacusia è un percorso burocratico che richiede precisione e documentazione aggiornata.
Quando è possibile richiedere l’invalidità per ipoacusia?
L’invalidità civile non viene riconosciuta in base alla semplice percezione di “sentire poco”, ma si fonda su parametri clinici oggettivi. La normativa valuta il deficit uditivo attraverso l’esame audiometrico tonale (misurato in decibel) e la capacità di discriminazione della parola.
Il primo passo fondamentale è sottoporsi a un esame audiometrico approfondito in un centro specializzato, che certifichi in modo chiaro e preciso la soglia uditiva del paziente.
L’iter procedurale: 3 passi per la richiesta
Il percorso di riconoscimento è suddiviso in tre momenti chiave:
- Il Certificato Medico Introduttivo: È il documento di avvio. Deve essere redatto dal tuo medico di medicina generale o da uno specialista ORL tramite il portale dell’INPS.
- Nota bene: Una volta emesso, questo certificato genera un numero di protocollo che ha una validità tassativa di 90 giorni. Entro questo termine deve essere inviata la domanda.
- L’invio della domanda: La richiesta vera e propria deve essere inoltrata all’INPS. È possibile farlo in autonomia tramite il portale istituzionale (se in possesso di SPID, CIE o CNS) oppure, scelta caldamente consigliata, rivolgendosi a un Patronato. Il Patronato gestisce gratuitamente l’invio telematico, evitando errori burocratici.
- La Visita di Accertamento: L’INPS convocherà il paziente presso una Commissione Medica ASL. In questa sede, la completezza della documentazione clinica è decisiva per una valutazione corretta.
L’importanza della documentazione clinica
Per affrontare la visita medica con sicurezza, è indispensabile presentarsi con una documentazione completa. In sede di Commissione, ti verranno richiesti:
- Esame audiometrico tonale (recente, firmato e timbrato).
- Esame impedenzometrico.
- Relazioni cliniche dello specialista che attestino la diagnosi, la gravità del deficit e l’eventuale uso di protesi acustiche.
Ricorda: la Commissione valuta esclusivamente la documentazione presentata. È fondamentale che gli esami siano aggiornati e rappresentativi del tuo stato attuale.
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